Energie Rinnovabili
Geotermico
Il riscaldamento è la forma più antica e diffusa tra gli usi diretti dell'energia geotermica. Nel quadro volto allo sfruttamento razionale dell'energia geotermica, viene impegnata sempre di più la pompa di calore. La pompa di calore è una macchina termica in grado di trasferire il calore da un corpo più freddo ad uno più caldo, innalzandone la temperatura.
Questo sistema permette di avere acqua calda sanitaria e riscaldamento in inverno in oltre è possibile beneficiare di un gradevole rinfrescamento in estate. Proponiamo le due tecniche geotermiche più diffuse ovvero l'installazione di sonde geotermiche in verticale e in orizzontale.

• Come è costituito un impianto geotermico per la casa?
E' costituito da sonde geotermiche che penetrano nel terreno e da una pompa di calore a bassa temperatura, un apparecchio elettrico a basso consumo e temperatura in grado di trasferire energia agli impianti di riscaldamento e raffrescamento e a un serbatoio di accumulo per la produzione di acqua calda.
• Quali impianti geotermici esistono?
Ci sono impianti che sfruttano il calore della terra e altri che in presenza di una falda freatica sfruttano quello dell'acqua. Ma soprattutto esistono impianti verticali, in cui le sonde, ossia le canalizzazioni, scendono in profondità nel terreno e impianti a sonde che si sviluppano in orizzontale a una profondità di soli 60 cm.
• Quanto spazio serve se si vuole sfruttare l'energia geotermica per la casa? Di cosa bisogna tenere conto?
Nel caso di un impianto in orizzontale, occorrono diverse decine di metri quadri (in media 3 m2 di superficie per ogni Kw di energia guadagnata). In un impianto verticale le sonde scendono a una profondità di circa 100 m, fino anche a 150-200 m. Nel caso di un impianto verticale bisogna accertarsi che il terreno non abbia vincoli per la perforazione. Inoltre, se si vuole sfruttare la falda freatica, questa non deve essere soggetta a tutela idrica.
• E i costi?
I costì di un sistema orizzontale sono nettamente inferiori. Per una casa di 100 m2 per esempio, sono necessari 200 m2 di sensori. Gli scavi costano circa 8 euro al m2, aggiungendo il costo della pompa di calore si arriva a una cifra di 2000-2500 euro. Per i sistemi verticali invece, le sonde da sole costano 7000-8000 euro.
• Altri vantaggi dei sistemi orizzontali?
Sfruttano l'energia termica anche degli agenti atmosferici come vento e pioggia, che si ferma sugli strati più superficiali del terreno.
• A quanto ammontano i costi di gestione?
Sono bassi, inferiori circa dell'80% rispetto a un sistema alimentato da caldaia tradizionale.
• Che tipo di manutenzione è necessaria?
Le sonde durano fino a 25 anni e non richiedono manutenzione.
• Tutti i tipi di terreno sono adatti per gli impianti geotermici?
No, i terreni ghiaiosi e sabbiosi si prestano poco perché sono molto secchi. In generale vanno bene i terreni con una elevata conducibilità di calore.
• A quali impianti si abbinano i sistemi geotermici?
Richiedono impianti radianti a pavimento e soprattutto un ottimo isolamento termico. In una casa isolata male, un impianto geotermico perde la sua efficacia.











